Qualcuno ha iniziato a crederci soltanto a fine stagione, qualcun altro poco prima di iniziare a disputare proprio i playoffs. C’è chi, invece, ci ha creduto sin dalla programmazione della stagione, lottando con tutte le forze anche nei momenti di difficoltà che oggi hanno un sapore molto più dolce e caricano di maggior significato questa promozione in B. Dalla dirigenza, allo staff tecnico, ai giocatori. Ecco le voci dei protagonisti, di chi ci ha creduto e di chi ha contribuito che un sogno divenisse realtà.

Andrea Bellifemine (Presidente)

La nostra è stata la vittoria di un gruppo determinato che, giorno dopo giorno, gara dopo gara e in allenamento, ha creduto sino in fondo di poter raggiungere questo obiettivo. Non è la mia vittoria, ma quello di una squadra intera che va dai giocatori, allo staff tecnico e dirigenziale. Amo definire questo gruppo la Virtus 2.0, perche questa stagione ha portato nel gruppo dirigenti tante novità e soprattutto coesione di tutto il gruppo. Mi sento di ringraziare fortemente chi ci ha sostenuto a partire da tutti gli sponsor, ai ragazzi e al meraviglioso pubblico che ogni domenica ci ha supportato in casa e in trasferta. Vorrei ringraziare la mia famiglia, lo staff tecnico,  persone come Onofrio de Gennaro, Fabio Quadrelli e Vincenzo Boemi, nonché i due vicepresidenti Marco de Pinto e Lorenzo Scaramuzzi e con loro tutta la dirigenza.

 Marco de Pinto (Vicepresidente)

La mia è innanzitutto una soddisfazione personale con una promozione che arriva nel mio primo anno di vicepresidenza. Tuttavia è un risultato che abbiamo ottenuto tutti insieme, considerando che le passate dirigenze non vi erano riuscite. Avevamo fatto una promessa alla città e l’abbiamo mantenuta, scrivendo una pagina importante della nostra storia proprio nel 25° anno della storia della Virtus. Per la nuova dirigenza questo è stato l’anno zero: abbiamo lavorato duramente riorganizzando anche il settore giovanile, a cui va dato il merito di esserci stati accanto in tutta la stagione. Siamo un gruppo coeso che ci permetterà di progettare la prossima stagione nel migliore dei modi in quanto il nostro progetto è incentrato sulla crescita di questa società e della pallacanestro a Molfetta.

 Mauro Lot (Direttore Sportivo)

Vinciamo una sfida contro Monteroni, una squadra che ci ha messo in difficoltà dal primo momento, già nelle prime due gare, e battendoci meritatamente in Gara 3. Oggi però si realizza un sogno con questa promozione in B che avevo promesso già tre anni fa al Presidente e corona un progetto che ha sempre guardato oltre. Mi sento di ringraziare tutte le persone che si sono avvicinate a noi: dai giocatori, ai dirigenti, ai tifosi che ci hanno creduto. Dedico questa vittoria a mio padre che non c’è più e a tutta la mia famiglia, oltre che a coloro che in questa stagione hanno provato a denigrarci.

Vincenzo Mazzilli (Responsabile Tecnico)

E’ questa una vittoria voluta che abbiamo inseguito anche lo scorso anno quando abbiamo visto, nostro malgrado, la nostra avversaria festeggiare. Siamo stai bravi a rialzarci e rincominciare con tanto coraggio, potendo disporre di un gruppo di atleti davvero encomiabile sotto il punto di visto dell’impegno, dell’abnegazione e dell’attaccamento a questi colori. Sono convinto che quest’anno eravamo un gruppo coeso come società, staff tecnico e giocatori. Abbiamo iniziato male, ma proprio l’unione del gruppo ci ha permesso di vincere e fare il salto in B.

Sergio Carolillo (Coach)

Il mio plauso va innanzitutto agli avversari. Sapevamo che non sarebbe stata una serie facile e dunque complimentai al Monteroni e al loro pubblico caloroso.  E poi…complimenti a noi, alla società, al Presidente Bellifemine, alla dirigenza e ai giocatori che considero la vera fortuna di noi allenatori. Un gruppo unito che ci ha permesso di raggiungere questo grande risultato. Sapevamo che era importante portare a casa le prime due gare per poter affrontare le trasferte con maggiore serenità, così come impensabile era che il Monteroni non avrebbe avuto la sua reazione a casa propria. Ed infatti l’abbiamo subita in Gara 3, ma nell’ultima gara siamo stati bravi a rimanere agganciati a loro nei primi due quarti,  per poi esprimerci quasi alla perfezione negli ultimi due quarti di gioco. Questa società fa parte della mia vita, rappresenta la mia famiglia. Ci sono rimasto 7 anni, ci sono ritornato quest’anno e ho ritrovato la famiglia che conoscevo già e in più un’organizzazione impeccabile.  

Guido Vittorio (Assistant Coach)

Sono orgoglioso di questi ragazzi. Un aspetto che ho ribadito loro anche prima dell’inizio di questa serie di playoffs. Si sono sempre allenati al massimo e ognuno di loro ha mostrato la voglia di vincere questo campionato. Abbiamo lavorato duramente, ma potendo contare su una mentalità vincente che si è vista tutta anche in Gara 4. Pur nelle difficoltà iniziali, questo gruppo ha sempre avuto l’obiettivo in mente, migliorandosi partita dopo partita. Ringrazio loro e ringrazio Carolillo arrivato a stagione in corso, che mi ha permesso di esprimere al meglio il mio lavoro. Ringrazio tutta la società e il pubblico che ha sempre  riempito il Pala Poli. Questa vittoria deve essere il punto di partenza e non quello di arrivo.

 Andrea Chiriatti (Capitano della squadra)

Sono davvero molto contento soprattutto per il lavoro svolto fuori dal campo. Sono un pacifista e ho sempre lottato per unire il gruppo, puntando sull’equilibrio. Questo non è stato facile soprattutto nei momenti di difficoltà vissuti ad inizio campionato, ma successivamente ci siamo compattati e i risultati sono arrivati. Mi rende davvero orgoglioso essere il capitano di questa squadra. In questa stagione ognuno noi ha saputo prendere consapevolezza dei propri ruoli; sapevamo che Marcus era la nostra stella, Lukas il leader e che i ragazzi della panchina prima o poi ci avrebbero dato una mano. La nostra è una vittoria ottenuta anche con il senso dell’umiltà e arriva grazie a noi giocatori, allo staff tecnico e a quello dei dirigenti.

 Georgi Sirakov (Guardia)

E’ stata una serie di playoffs difficile e per questo la vittoria è ancora più bella. Dovevamo affrontare nuovamente in trasferta il Monteroni senza la possibilità di fallire ancora. Lo abbiamo fatto con quella determinazione che i solo i veri uomini sanno fare. Questa promozione è una delle più belle soddisfazioni della mia carriera. Sono stato vicino a contesti di serie A, ma non sono stati più belli di questi due splendidi mesi vissuti a Molfetta. E’ stato incredibile vivere con tutti quanti questa straordinaria esperienza.

Marco Formica (Ala Piccola)

E’ questo un traguardo che cercavamo sin dalla scorsa stagione e l’abbiamo centrato pienamente quest’anno. Monteroni è una grandissima squadra e sfido chiunque a ritrovarsela nella griglia dei playoffs. Sapevamo che era quello più complesso e lo hanno pienamente dimostrato in Gara 3. E’ stata una guerra all’ultimo sangue per una vittoria di squadra e di tutta la società. Dedico questa vittoria al Presidente, che mi è stato vicino anche quando non ero qui, e alla mia famiglia.

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